La Uil Fp toscana, Uiltucs toscana, e Uil pensionati Firenze contestano “fortemente” l’annunciata chiusura della rsa Le Civette dove sono ospitati 20 utenti che secondo Asl Toscana Centro e Comune di Firenze dovrebbero essere trasferiti a fine anno presso strutture private, “prospettiva di cui non è chiara la concreta fattibilità e che rischia di diventare un vero e proprio sfratto” spiegano i sindacati ricordando che “i lavoratori invece saranno licenziati entro il 31 dicembre 2026”. La Uil “contesta tale decisione che vede privatizzare ulteriori posti letto ad oggi destinati per la non autosufficienza. Non comprendiamo la motivazione per cui si continuano a dare autorizzazioni per aperture di strutture private a danno di strutture pubbliche che invece potrebbero rispondere meglio alle esigenze economiche degli utenti. La questione diventa politica per questo chiediamo alle Istituzioni, ed in particolare al Comune di Firenze, di cambiare rotta e prendersi in carico l’annosa situazione.
La questione si dibatte da molti anni fino dal 2023 quando per motivi di agibilità il Centro diurno e un padiglione delle Civette furono spostati: i primi all’ Asp di Montedomini e i secondi in varie strutture private. Gli accordi presi prevedevano che solo temporaneamente si sarebbero spostati i servizi, in attesa di rendere agibili gli ambienti grazie ai finanziamenti del Pnrr. Successivamente invece il temporaneo è diventato definitivo ed i lavori tanto attesi mai effettuati, né tantomeno è noto quali risorse del Pnrr fossero poi state stanziate ed utilizzate vista la diversa adibizione di servizio con conseguente chiusura effettiva della Rsa. Non abbiamo chiara la situazione ma abbiamo chiaro il fatto che gli utenti ed i lavoratori non si toccano! Chiediamo che i posti letto (ormai solo 20) rimangano all’interno di S. Salvi con i lavoratori ormai estensione di famiglia degli ospiti”. Anche la Uil sarà oggi al presidio davanti alla rsa con gli altri sindacati.



