Circa 400 persone hanno attraversato le strade di Siena questa mattina per lo sciopero generale proclamato da USB. Una manifestazione pacifica, partita alle 9 dal terminal bus della Pescaia e arrivata in piazza Duomo,per portare l’attenzione su una serie di rivendicazioni che intrecciano temi internazionali e problemi quotidiani: dalla guerra e dal genocidio all’inflazione, dai salari bassi al caro affitti, fino all’aumento delle bollette e del prezzo della benzina.
La mobilitazione ha riunito diverse realtà e partecipanti attorno a una piattaforma di protesta che mette al centro il costo della vita e le condizioni economiche di lavoratori e famiglie. Tra le ragioni dello sciopero, la richiesta di contrastare l’aumento dei prezzi e il progressivo peso delle spese quotidiane, in un contesto in cui stipendi e redditi faticano a tenere il passo con il carovita.
Accanto alle questioni economiche, il corteo ha dato spazio anche alla posizione contro la guerra e il genocidio, inserendo la mobilitazione senese in una protesta più ampia.



