Stadio Franchi, Sabatini sui ritardi e su Euro 2032

«La notizia dell’ingresso ufficiale della Fiorentina in questa partita non può che far piacere, perché non può che essere quello l’unico vero utilizzatore di quella struttura. Piuttosto, direi che siamo soltanto al primo step del lungo percorso da fare». A dirlo è il consigliere comunale della lista Schmidt a Palazzo Vecchio, Massimo Sabatini, dopo che il Comune di Firenze ha approvato, per lo stadio Artemio Franchi, una delibera per la dichiarazione di pubblico interesse della proposta della Fiorentina, esaminata dalla conferenza preliminare dei servizi.

Cosa succede con i tempi?

«I passaggi precedenti, quindi, non verranno recuperati. I tempi e i ritardi accumulati non verranno recuperati, perché da oggi partono di nuovo i tempi per la conferenza di servizi decisoria, quindi c’è ancora da aspettare».

Però quantomeno oggi c’è una bella notizia.

«Sì, per me anche nel fatto che la sindaca ha ritrovato la parola, una parola che aveva perso sul Cubo Nero, su Montedomini, su San Gallo. Forse si inizia a capire quanto sia stato sbagliato dire di no alle proposte di Rocco Commisso».

Più preoccupato per i tempi o per il fatto che ci sarà da faticare affinché Firenze rientri negli impianti di Euro 2032?

«Per entrambi gli aspetti. Sui tempi c’è anche la promessa fatta alla città, cioè consegnare la struttura per il campionato 2029-2039. È una promessa ai tifosi, alla città, e su quello si inizia a essere in ritardo. Iniziano a slittare i tempi anche per l’affidamento del secondo lotto. Per quanto riguarda Euro 2032, lì c’è di mezzo una figuraccia della città se non si presenta puntuale con i tempi per rientrare tra le cinque sedi. Io vorrei che ci fosse la città».

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