CInque appuntamenti dedicati alle realtà artistiche locali. Il teatro Jenco di Viareggio chiude la ricca stagione con “Camucioli – Fiori del territorio”. La rassegna, in programma dal 22 al 30 maggio, vuole valorizzare le compagnie, i laboratori e i percorsi nati e cresciuti sul territorio, patrimonio umano e culturale fondamentale per la comunità. L’intenzione è quella di costruire uno spazio culturale aperto, inclusivo e profondamente legato alla città e alle sue energie creative.
«Quella del 2025/26 è stata una stagione speciale, probabilmente la più significativa degli ultimi anni», racconta Jonathan Bertolai, direttore artistico di MAT, che sottolinea come il successo della stagione non consista solo nelle celebrità che sono passate sul palco, ma soprattutto nella partecipazione pubblica, che ha creato «occasioni autentiche di confronto e condivisione. Vedere il teatro così frequentato era qualcosa che mancava da anni».
La rassegna, i cui spettacoli sono interamente gratuiti, comincia questo venerdì con la Compagnia teatrale C’Entra – C.RE.A. cooperativa sociale che propone lo spettacolo “Fili Sottili”, liberamente ispirato a Le città invisibili di Calvino, viaggio poetico tra immaginazione e percorsi interiori. Sabato 23 sarà la volta de La Bottega del Teatro con “La storia è finita?”, che rende omaggio all’universo fantastico del celebre libro La storia infinita, riportando al centro il potere dell’immaginazione e del racconto. Domenica 24 salirà sul palco Agape ODV con “Varietà”, progetto multidisciplinare che intreccia musicoterapia, teatro musicale e coralità inclusiva. Si prosegue il fine settimana successivo con “Il Silenzio Quotidiano” di Federico Barsanti, spettacolo delicato e intenso che racconta le fragilità invisibili della quotidianità, in programma venerdì 29. In chiusura, sabato 30 la Compagnia Teatro Res 9 proporrà “Inside. Tre Storie”, un lavoro costruito su atmosfere sospese e narrazioni che ribaltano continuamente il punto di vista.
Teatro Jenco: in scena i talenti locali




