Toscana, 120 milioni per le piccole e medie imprese

Dalla Regione Toscana arrivano 120 milioni di euro per le piccole e medie imprese. Una boccata d’ossigeno in un momento complesso per l’economia toscana, con un piano che comprende nove proposte finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo basato sul trasferimento tecnologico e sul consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale regionale.

Le iniziative spaziano dalla ridefinizione dei ruoli delle società partecipate regionali, in un’ottica di motori dello sviluppo, alla creazione di una cabina di regia per l’internazionalizzazione, in coordinamento con le Camere di Commercio, fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi d’impresa.

Tra le nove misure proposte figurano interventi dedicati ai settori della moda, dell’oro e del turismo, oltre a iniziative per l’internazionalizzazione, il mondo digitale e le startup.

Il piano prevede anche una cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese, che si riunirà ogni due mesi con la partecipazione delle categorie economiche e di Unioncamere, e il potenziamento di Unlock, creato come canale diretto verso le imprese con il coinvolgimento delle categorie economiche e delle Camere di Commercio.

Tra gli strumenti previsti rientra inoltre l’aggiornamento della Zls (Zona Logistica Semplificata), attraverso la riperimetrazione e la revisione del piano in un’ottica di semplificazione, insieme al presidio degli sviluppi relativi a Zes (Zona Economica Semplificata) e Zai (Zona di Accelerazione Industriale).

Il piano comprende anche la revisione delle politiche sulle società partecipate: l’obiettivo è trasformare Fidi Toscana in una «Banca» pubblica di promozione, potenziare Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese e orientare Sici verso un modello in house. Previsto anche il rafforzamento degli strumenti per anticipare e gestire le crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha illustrato i nove punti di intervento, definendoli iniziative «molto concrete e di grande operatività», maturate dopo i vari incontri con le categorie economiche, i sindacati e il mondo della cooperazione.

«Ora passiamo all’iniziativa. Il concetto fondamentale è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi», ha dichiarato Giani.

«Il focus è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo», ha spiegato l’assessore regionale allo sviluppo economico Leonardo Marras, sottolineando l’attenzione del piano verso i principali comparti dell’economia toscana.

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