Da una parte le parole degli ‘esterni’, dall’altra i rappresentanti ufficiali del centrodestra e dei colleghi civici in consiglio comunale. Il caso Salemi continua a far discutere e avere strascichi soprattutto nell’orbita del centrodestra viareggino. A dare il via alle polemiche ci hanno pensato l’ex consigliere comunale Alessandro Santini e l’ex consigliere regionale della Lega, Massimiliano Baldini.
Mentre Baldini aveva detto che “la dirigenza dell’attuale centrodestra a Viareggio perde la faccia anche con le forze dell’ordine e sceglie di salvare la poltrona dell’assessore Rodolfo Salemi che ha ritenuto ‘istituzionale’ comunicare in una chat di circa cinquemila persone l’ubicazione dei posti di blocco della Polizia in città che era al lavoro per contrastare una delinquenza sempre più dilagante”, Santini, oltre a precisare che la bocciatura della mozione di sfiducia all’assessore Salemi “non è una prova di compattezza” ma “il conteggio di chi è rimasto in un’aula dalla quale la città era stata lasciata fuori: seduta a porte chiuse, voto segreto, l’assessore assente per l’intera discussione e, davanti al Palazzo, cittadini con i cartelli in mano”, aveva puntato il dito sulla mancanza in aula di Forza Italia. “Il capogruppo Vittorio Fantoni, che nei giorni scorsi aveva espresso ‘fortissime perplessità’ sulla permanenza di Salemi, non c’era, e non c’era neppure l’assessora azzurra al welfare. Con lo scrutinio segreto nessuno avrebbe potuto conoscere il suo voto: l’unico modo per farsi notare era non esserci. Non è un caso. È un messaggio, e la sindaca farebbe bene a leggerlo prima di brindare”.
Dal centrodestra in consiglio, il Centrodestra Unito, è arrivata la replica dove oltre a sottolineare di aver valutato la mozione di sfiducia come “strumentale e pretestuosa, finalizzata a trasformare una vicenda individuale in un attacco politico all’intera amministrazione”, il capogruppo Fantoni, Carlo Alberto Tofanelli, Barbara Canova e Stefano Simonetti hanno tenuto a precisare che “Respingere quella mozione, tuttavia, non significa ignorare o giustificare quanto accaduto” con “Gli episodi che hanno coinvolto l’assessore Salemi sono gravi e meritano una valutazione politica altrettanto chiara” e che “il gruppo consiliare del Centrodestra Unito ha deciso di rinnovare con convinzione la piena fiducia alla sindaca Sara Grilli e alla sua guida politica e di esprimere, nelle sedi opportune, una ferma censura politica nei confronti di quanto avvenuto”.
La lista civica di maggioranza Viareggio Insieme, a seguito dell’esito della votazione, ha tenuto a esprimere “la propria piena fiducia nella sindaca Sara Grilli e nelle sue scelte amministrative” così come la Lista Blu che ha ribadito “la propria fiducia nella sindaca Sara Grilli e nelle scelte politiche e amministrative che sta portando avanti insieme alla sua maggioranza”.



