“Ho finito ora lo studio Mevv a Torre del Lago e aumentano sempre di più persone che necessitano di assistenza, molte senza una fissa dimora e quindi prive di ogni tipo di assistenza. Occorre, e di questo ne ho parlato con la sindaca Sara Grilli, di affrontare il problema con il Comune, l’Asl e le associazioni di volontariato con un tavolo di confronto per risolvere il problema definitivamente. Non credo si possa più aspettare, occorre agire e dare a queste persone una residenza fittizia per far avere loro l’assistenza sanitaria”. A lanciare il grido d’allarme via social è Antonio Tedeschi, tra i referenti dei Medici Volontari Versiliesi (Mevv), associazione di volontariato onlus che offre assistenza sanitaria e sociale gratuita, inclusi visite mediche di base e distribuzione di farmaci, alle persone in disagio economico o sociale, senza fissa dimora e vulnerabili.
E lo ha fatto ieri, 23 settembre, a seguito della bocciatura, avvenuta nel consiglio comunale di lunedì 21, della mozione promossa da Jan Vecoli e Federica Maineri del centrosinistra in cui si chiedeva uno sblocco del rilascio delle residenze fittizie. L’assessore al welfare, Viviana Marcucci, aveva spiegato sui giornali che la mozione era stata respinta dalla maggioranza perché “fotografa una situazione che non risponde alla realtà” con 184 persone attualmente iscritte alla ‘via dei Vageri’, strada inesistente nella topografia cittadina ma che permette a chi non ha una residenza reale di avere una tessera sanitaria e cure.
“Noi facciamo circa 800 visite l’anno nella sezione di Viareggio e altrettante in quella di Torre del Lago – spiega Alessandro Salvati, medico e referente del Mevv a Viareggio – più abbiamo i dentisti, sempre gratuiti, che arrivano anche loro sulle 800 visite. Tutte le persone che vediamo noi, almeno il 90 per cento, non hanno tessera sanitaria. Praticamente sono persone invisibili. Sia a Viareggio che a Torre del Lago abbiamo una farmacia convenzionata, per cui col nostro foglio le persone vanno a ritirare il farmaco di cui hanno bisogno gratis e poi noi paghiamo la fattura”.
L’associazione ottiene aiuti dalla Fondazione Cassa Risparmio di Lucca, da altre associazioni come FenomenAle e poi con raccolte fondi tramite cene, eventi e lotterie. Nell’ultima bolletta del mese di agosto nella farmacia convenzionata di Viareggio, l’associazione ha speso 495 euro di farmaci.
“Almeno la metà di questi farmaci sarebbero mutuabili, quindi con una tessera sanitaria non li avremmo pagati – chiarisce Salvati – Per ora ce l’abbiamo fatta a coprire le spese, però siamo sempre un po’ con l’acqua alla gola perché, per dire, se dei soldi ritardano ad arrivare, si rischia di non averceli poi per pagare le fatture. Non riusciamo a fare le protesi dentali perché costano troppo e non ce la facciamo. E sempre per mancanza di fondi, a queste persone che sembrano apparentemente in buona salute, non riusciamo a fargli fare esami del sangue, radiografie, ecografie, Tac. Le facciamo in casi estremi ma se lo dovessimo fare a tutti si andrebbe in deficit in due mesi. Con la tessera sanitaria queste prestazioni sarebbero gratuite. Potrebbero andare dal loro medico e farsi fare la lastra, l’ecografia… Negli ultimi anni tra queste persone ci sono stati 7-8 morti per malattia, parliamo anche di giovani, morti d’infarto, d’emorragia. Noi li visitiamo e cerchiamo di capire cos’hanno ma senza esami specifici possiamo dare cure sperando che passi. Magari facendo esami preventivi si poteva anche salvarli”.
I medici quindi lanciano un appello. “Stiamo insistendo col Comune per avere le residenze fittizie – dice Salvati – perché ne danno una ogni due anni in pratica mentre la legge dice che tutte le persone senza fissa dimora ne hanno diritto. È proprio in contrasto con la legge dello stato. Nei comuni vicini le danno più facilmente. Probabilmente è un problema di costi, perché dare una tessera sanitaria costa, dare un medico curante costa, poi deve intervenire l’Asl, deve intervenire il prefetto per accettare le domande… insomma c’è una burocrazia abbastanza complicata, però se c’è una legge non vedo perché non vada applicata. Vogliamo capire qual è il motivo per cui non si applica. A Viareggio ormai questa cosa va avanti da anni, ce ne siamo già interessati in passato e ci hanno sempre risposto che è quasi impossibile avere le residenze fittizie. È un problema che non si può più ignorare”.



