Kinkaleri a Dello Scompiglio con un nuovo lavoro

Un progetto performativo che esplora il corpo, il desiderio e la meraviglia attraverso la danza e la relazione con l’altro. Il 24 ottobre 2026, alle 19.30,Dello Scompiglioa Capannori (Lucca) ospita il lavoro della compagnia di danza pratese Kinkaleri “Some Dances on Dickfaces”.

Ispirato a “Il Giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch, il lavoro immagina un Eden terreno, libero dalla colpa e dalla punizione, in cui creature diverse convivono in un’esplosione di vitalità, sensualità e immaginazione. L’opera del pittore fiammingo diventa il punto di partenza per un’esplorazione del vivente, un viaggio tra corpi e identità che celebra l’unicità di ogni essere.

“Some Dances on Dickfaces” propone una visione dell’umano che si sottrae alle logiche dell’efficienza e della produttività per riscoprire il valore dell’esperienza, del contatto e della condivisione. La danza si trasforma così in un gesto di apertura e libertà, capace di mettere in discussione i confini individuali e di affermare il diritto di ogni corpo al desiderio, alla relazione e all’esistenza nella propria specificità.

In un mondo segnato da conflitti e incomprensioni, Kinkaleri invita a rivolgere lo sguardo al corpo nella sua presenza più autentica: antica, inesplorata e libera. Un corpo che diventa luogo d’incontro, cura e scoperta, dove la diversità non è una distanza da colmare, ma una ricchezza da accogliere.
Il risultato è un inno alla bellezza delle forme del vivente, alla dimensione individuale e collettiva della danza e alla possibilità di immaginare nuove modalità di stare insieme. Una ricerca artistica che trasforma il movimento in un’esperienza di meraviglia, invitando il pubblico a superare convenzioni e pregiudizi per aprirsi a nuove prospettive sull’identità e sul desiderio.

Il progetto è ideato e realizzato da Kinkaleri, con Massimo Conti, Marco Mazzoni e Gina Monaco, e vede in scena Samira Cogliandro, Marco Fichera, Matteo Marongiu e Stefania Menestrina. La produzione KLm 2025/2026 è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Toscana.

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