Il malessere giovanile è un tema che richiede attenzione e interventi specifici, distinti dalle misure di repressione degli episodi di violenza e saccheggio. A sottolinearlo è stato il presidente della Fondazione Rosselli, Valdo Spini, intervenuto alla giornata conclusiva del seminario di formazione “L’Europa nel caos globale”, organizzato a Firenze insieme alla sezione Progetti di cultura politica del Pd nazionale, diretta da Tommaso Sasso.
«Il malessere nel mondo giovanile è evidente e va affrontato distintamente dai problemi della repressione degli episodi di violenza e di saccheggio», ha dichiarato Spini, sottolineando l’importanza di investire nella formazione delle nuove generazioni sui grandi temi politici, economici e tecnologici, a partire dall’intelligenza artificiale.
Il percorso formativo, articolato in tre sessioni e rivolto a circa quaranta giovani quadri politici, si inserisce in un progetto volto a preparare le nuove leve della politica e delle istituzioni, fornendo loro strumenti per comprendere le trasformazioni della società contemporanea.
Nel suo intervento, Spini ha affrontato anche il rapporto tra riformismo e radicalità, richiamando l’eredità di Carlo Rosselli. «Proprio l’eredità di Rosselli insegna che non c’è riformismo senza radicalità e non c’è radicalità senza sbocco riformista», ha affermato.
Spini ha inoltre ricordato il legame tra riforme e libertà, sottolineando che le prime devono creare le condizioni per esercitare pienamente le seconde e che le libertà rappresentano un valore irrinunciabile.
In conclusione, il presidente della Fondazione Circolo Rosselli ha annunciato una nuova iniziativa dedicata alla formazione politica dei giovani, prevista per febbraio 2027. Il progetto si chiamerà “A scuola di politica” e sarà coordinato dal professor Tommaso Codignola, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
«È compito delle Fondazioni culturali costituire l’indispensabile momento di sollecitazione nel dibattito e nella cultura politica, con particolare attenzione al mondo giovanile», ha osservato Spini, ribadendo il ruolo della formazione nel promuovere la partecipazione e la consapevolezza politica tra le nuove generazioni.



