Siena, «AI e simboli di pace»: la mostra a Palazzo Bandini Piccolomini

Un gigante nuragico e un robot primitivo, le opere legate alla terra e alla memoria del frumento accanto alle sperimentazioni digitali. A Siena, arte contemporanea e intelligenza artificiale si incontrano nella mostra «AI e simboli di pace», nello Spazio WOW di Palazzo Bandini Piccolomini.

La mostra, curata da Anita Valentini e Marco Marchese Borrelli e ideata con il Centro di Studi Avanzati per l’Intelligenza Artificiale Csaia Ets, mette in dialogo le opere dell’artista Carlo Pizzichini con la ricerca crossmediale di Marcondiro. Al centro del percorso espositivo ci sono il Gigante di Mont’e Prama e il Robot Primitivo, figure attraverso le quali si intrecciano memoria, tradizione, creatività e nuove tecnologie, con una riflessione sui rapporti tra essere umano, intelligenza artificiale e pace.

La mostra si inserisce nel progetto di valorizzazione di Palazzo Bandini Piccolomini, dimora di Silvio Piccolomini e per generazioni sede delle segreterie universitarie. Qui lo Spazio WOW, acronimo di Wine, Olive Oil, Wheat, è stato inaugurato l’11 marzo 2026 grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito delle attività del Centro nazionale Agritech, della Fondazione Siena Food Lab e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Nato per promuovere la ricerca e l’innovazione nelle filiere agroalimentari, lo spazio amplia così la propria vocazione, aprendosi anche all’incontro tra arte, scienza e società.
“Riaprire le porte di Palazzo Bandini Piccolomini, dimora di Silvio Piccolomini e per generazioni punto di riferimento degli studenti attraverso le Segreterie universitarie, significa restituire alla città un luogo ricco di storia, identità e memoria collettiva. Oggi desideriamo che questo spazio torni a essere un luogo vivo, aperto alla cittadinanza, agli studenti, alle studentesse e alle scuole, capace di favorire l’incontro e la contaminazione tra scienza, ricerca, arte e innovazione.

L’Università non è soltanto luogo di formazione e produzione di conoscenza, ma un’istituzione profondamente radicata nel territorio. È attraverso il dialogo, la partecipazione e la condivisione dei saperi che possiamo valorizzare il nostro patrimonio e rendere sempre più riconoscibile il ruolo culturale, scientifico e sociale che il nostro Ateneo svolge da secoli al servizio della comunità”dichiara il rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra.

“Grazie alle risorse del Centro Nazionale Agritech, della Fondazione Siena Food Lab e della Fondazione MPS, abbiamo potuto realizzare un piccolo ma significativo tassello nel percorso di valorizzazione del nostro Ateneo, aprendo alla città lo Spazio WOW – Wine, Olive Oil, Wheat – sottolinea il professor Angelo Riccaboni, responsabile scientifico di WOW -.

Nato per valorizzare la ricerca e l’innovazione nelle filiere agroalimentari, WOW si apre oggi a nuove opportunità di contaminazione tra discipline, linguaggi e sensibilità differenti. L’incontro tra arte contemporanea e intelligenza artificiale testimonia la volontà di rendere questo spazio sempre più aperto, dinamico e interdisciplinare, un luogo di dialogo e confronto tra ricerca, cultura e società. Un’opportunità per rafforzare il legame tra Università e territorio, promuovendo nuove occasioni di conoscenza, partecipazione e innovazione”.

La mostra è aperta fino al 10 gennaio 2027, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 14 alle 18, nello Spazio WOW di Palazzo Bandini Piccolomini, in via San Bandini 25. L’ingresso è gratuito.

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