Meno di 250 euro. È quanto sarebbero riusciti a recuperare – stando ad uno studio della Cgia di Mestre – i comuni della Versilia dalla lotta all’evasione fiscale. L’Ufficio Studi della Cgia ha infatti scoperto che, se nel 2024 solo 304 amministrazioni italiane su quasi 7900 avevano trasmesso all’Agenzia delle Entrate ‘segnalazioni qualificate’. E tra queste ad averlo fatto erano state solo 2 amministrazioni della zona versiliese su 7.
Le ‘segnalazioni’ sono comunicazioni circostanziate su possibili evasori, relative per esempio all’abusivismo edilizio, agli immobili non dichiarati o alle residenze fittizie all’estero. Dalla lotta all’evasione ai comuni spetta il 50 per cento di quanto recuperato dal fisco, e nel 2025 il totale riconosciuto a livello nazionale è stato di 2,5 milioni di euro.
Considerando i sette comuni della zona, tra costa e Versilia, ovvero Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, sono soltanto due a comparire nell’elenco del Ministero dell’Interno elaborato dalla Cgia. Nello specifico Pietrasanta e Viareggio, quest’ultimo il comune più grande della zona, rispettivamente con 165 euro e 82,50 euro ‘recuperati’.
Insieme sommano 247,50 euro, circa un centesimo ogni cento euro riconosciuti ai comuni di tutta Italia. Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Seravezza e Stazzema non compaiono nella classifica con ogni probabilità, come sottolineato nel report, a causa anche della scarsità di personale formato a disposizione per questo tipo di istruttorie.
In base alle segnalazioni fatte nel 2024, il comune italiano che nel 2025 ha incassato di più dalla lotta all’evasione è stato Genova con 406mila 838 euro seguito da Milano con 376499, Prato con 170122 e Torino con 113888 euro. Firenze è quinta con circa 105mila. Anche Livorno (circa 9.600 euro) e Siena (circa 3700 euro) incassano cifre decisamente superiori a quelle versiliesi. Pisa, invece, figura tra i capoluoghi che non hanno fatto alcuna segnalazione mentre Lucca ha ‘recuperato’ 82,50 euro.



