ExCelle San Gimignano, presentato il recupero dell’ex convento di San Domenico

Oltre 200 sangimignanesi hanno prenotato una visita per vedere da vicino come sta cambiando l’ex convento ed ex carcere di San Domenico. Sabato ha aperto le porte, almeno in parte, uno dei complessi storici più estesi del centro, chiuso per decenni e oggi interessato dal progetto ExCelle San Gimignano, che punta a trasformarlo in un nuovo spazio dedicato a cultura, arte, accoglienza, eventi e attività artigianali ed enogastronomiche.

La presentazione si è svolta nella Sala di Dante, gremita per l’occasione, con il sindaco Andrea Marrucci, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori. Il progetto riguarda un’area di oltre 13mila metri quadrati e rappresenta il primo project financing italiano nel settore culturale, con la collaborazione tra la Regione e il Comune, proprietari del complesso, e Opera Laboratori, concessionario e investitore nel recupero. I lavori sono affidati a Opera Laboratori, che ha scelto come impresa esecutrice la Setten Genesio spa.

Al termine dell’illustrazione, i cittadini hanno potuto accedere al cantiere ancora in corso. Per ragioni di sicurezza, le visite sono state organizzate in gruppi di venti persone. Più di 200 le prenotazioni raccolte, a conferma dell’interesse per un intervento che riguarda una porzione rilevante del centro storico, riconosciuto Patrimonio mondiale Unesco.

“ExCelle San Gimignano – ha affermato Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano introducendo la presentazione del progetto – segna una fase di rinascita per la nostra città. Dopo decenni di chiusura, uno dei luoghi più identitari del centro storico torna ad aprirsi ai cittadini e ai visitatori. Non si tratta solo di recuperare un edificio, ma di restituire a San Gimignano una parte fondamentale della sua anima, della sua storia e della sua superficie creando un nuovo spazio urbano che arricchisce il tessuto culturale, sociale ed economico della città. Una straordinaria operazione di rigenerazione urbana che rispetta il passato e guarda al futuro con nuove occasioni e opportunità culturali, sociali ed economiche, oltre a offrire a residenti e ospiti da tutto il mondo un punto di vista inedito sul centro storico Patrimonio Mondiale”.

“Il recupero del complesso di San Domenico – ha aggiunto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – è un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo sostenibile. La Regione Toscana ha creduto fin dall’inizio in questo progetto perché restituisce alla collettività un bene di straordinario valore storico e simbolico e lo trasforma in uno spazio pubblico capace di dialogare con il presente e con nuove forme di fruizione culturale”.

“La sfida è stata enorme per trasformare un luogo complesso, stratificato e carico di memoria in uno spazio contemporaneo, accessibile e funzionale, senza tradirne l’identità – ha detto Beppe Costa presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori presentando l’intervento – ExCelle nasce da un lavoro profondo di ascolto dell’architettura e della storia, traducendo il passato in un’esperienza attuale, capace di parlare a pubblici diversi, italiani e internazionali. Con ExCelle, San Gimignano amplia simbolicamente il proprio centro storico, creando una nuova polarità culturale che rafforza il dialogo tra patrimonio, innovazione e comunità”.

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