Anci Toscana interviene nel dibattito legato all’aumento del biglietto di bus e tramvia, dal 1 agosto, in tutta la Toscana. Un aumento da 1,7 euro a 2 euro che ha fatto infuriare molti utenti, che lamentano numerosi disservizi e che quindi non reputano giusto il rincaro. Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, e Sara Di Maio, sindaca di Barberino di Mugello (Firenze) e delegata di Anci Toscana per mobilità e trasporti criticano fortemente la scelta dell’aumento. Cenni e Di Maio si definiscono molto preoccupate per le possibili ricadute sui tanti pendolari che, ogni giorno, utilizzano i mezzi pubblici, scelta che come “pubbliche amministrazioni abbiamo cercato in questi anni di incentivare”. Viene infatti fatta notare la contraddizione tra il rincaro e il fatto che gli enti locali stanno cercando di disincetivare l’uso delle auto.
Da Anci si fa presente che era stata inviata una lettera alla Regione, chiedendo un incontro. “Ora che la scelta è ufficiale, ci auguriamo di avere, prima possibile, un’occasione per confrontarci sul tema – si spiega da Anci -. Facciamo presente che anche i Comuni vivono una situazione di evidente difficoltà sulla spesa corrente, avendo peraltro, rispetto alla Regione, meno strumenti e leve fiscali da poter attivare in caso di necessità”.



