Ampliare l’esperienza della Biennale oltre gli spazi espositivi, trasformandola in un vero ecosistema culturale capace di mettere in dialogo tutela, ricerca, restauro, alta formazione e valorizzazione del patrimonio. È l’obiettivo posto dalla 34ª edizione della BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, che torna a Palazzo Corsini al 26 settembre al 4 ottobre.
Con una visione rinnovata, segnata dal debutto di Bruno Botticelli come Segretario Generale. La sua direzione apre una nuova fase per la manifestazione, fondata sulla creazione di una rete culturale diffusa che coinvolge alcune delle più prestigiose istituzioni cittadine, tra cui Fondazione CR Firenze, Casa Buonarroti, Opificio delle Pietre Dure e Fondazione Palazzo Strozzi.
Un approccio che punta anche a coinvolgere le nuove generazioni, offrendo strumenti per riscoprire il valore autentico dell’arte al di là dello schermo. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, dalla velocità digitale e dall’immateriale, Firenze sceglie di puntare sull’unicità dell’opera d’arte.
A Palazzo Corsini saranno presenti circa 80 gallerie selezionate provenienti dalle principali piazze italiane e internazionali. Il percorso espositivo spazierà dai fondi oro e dagli Old Masters fino ai grandi protagonisti del Novecento e del contemporaneo, rispecchiando la crescente tendenza dei collezionisti a far dialogare antico e moderno.
Pronta a confermare il proprio ruolo di riferimento mondiale per l’arte italiana e il collezionismo d’eccellenza, Biaf proporrà tra i vari eventi l’esposizione del celebre disegno di Michelangelo “Progetto per la facciata di San Lorenzo”, conservato a Casa Buonarroti e restaurato grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze e all’intervento dell’Opificio delle Pietre Dure. In programma anche visite speciali al Museo Horne e una collaborazione d’eccezione con Fondazione Palazzo Strozzi, che darà vita a un confronto tra la tradizione artistica e i linguaggi contemporanei della mostra “Broken. Il potere del frammento”.
Novità anche sul fronte editoriale, con la trasformazione dello storico magazine della Biennale in un catalogo ufficiale bilingue a carattere scientifico, e nell’allestimento, ripensato da Matteo Corvino con gli arredi Minotti per offrire spazi più aperti e accoglienti.
Con il sostegno di Gucci come Main Sponsor, BIAF 2026 si presenta così non solo come una prestigiosa mostra-mercato, ma come un laboratorio culturale che riafferma il valore dell’autenticità, del sapere artigianale e del Made in Italy nel panorama internazionale.



