Un inseguimento ad alta velocità in mare, lo spiaggiamento sulla costa e la fuga a piedi nella macchia. E’ lo scenario da film d’azione vissuto lungo il litorale di Cecina, dove il personale militare dell’Ufficio Locale Marittimo della Guardia Costiera ha intercettato e sequestrato un gommone con a bordo un carico record di sostanze stupefacenti: oltre 300 chili di cocaina purissima, suddivisi in 288 panetti.
L’operazione, scattata nell’ambito delle attività di vigilanza costiera sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Toscana, ha inflitto un colpo durissimo al narcotraffico internazionale, che sempre più spesso utilizza le rotte marittime dell’Alto Tirreno come punto di sbarco per i carichi di droga destinati al centro Italia.
Ne è nato un serrato inseguimento in mare aperto che si è concluso bruscamente presso la spiaggia del Tombolo. Qui i trafficanti, vistisi ormai braccati e senza vie di fuga in acqua, hanno puntato la prua verso la riva, spiaggiando deliberatamente il natante sull’arenile. I due sono poi balzati fuori dal gommone e sono riusciti a dileguarsi a piedi, sfruttando l’oscurità e la vegetazione retrostante la spiaggia.
Una volta preso il controllo del natante rimasto abbandonato sulla battigia, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato una prima ispezione visiva, scoprendo il prezioso carico: decine di involucri erano occultati sotto alcuni teloni all’interno dello scafo.
Tutti gli atti e i rilievi sono adesso al vaglio della Procura della Repubblica di Livorno, che coordina le indagini. Gli investigatori sono al lavoro per risalire alla provenienza del gommone (probabilmente utilizzato come “navetta” da una nave madre più grande al largo), identificare i due fuggitivi ed esperire tutti gli approfondimenti legati a questa specifica modalità di narcotraffico marittimo sulla costa toscana.





