Un balletto che non sembra mai finire. L’annuncio dei candidati sindaco per le elezioni del 24 e 25 maggio a Viareggio sta prendendo i contorni di una telenovela.
Se al momento sappiamo che Paolo Annale sarà candidato per il Pci e dal centrosinistra il nome uscirà tra quelli di Stefano Baccelli (Spazio Progressista), Federica Maineri (Partito Democratico) e Antonella Serafini (Sinistra Italiana) nelle imminenti primarie di domenica 15 marzo, al momento è stallo completo sugli altri due fronti aperti: possibile apparentamento tra Area Civica e centrodestra e discesa in campo di Maria Lina Marcucci supportata da 5 liste civiche, tra cui la neonata Lista Santini dell’ex leghista Alessandro.
Tra centrodestra e Area Civica è deflagrato il problema simboli. Un problema nato anche da Rifondazione Comunista che, da essere entrata a supporto delle liste di area delghingariana pensando a una coalizione orientata al centrosinistra, si troverebbe con il centrodestra.
I nomi sul tavolo che potrebbero guidare la nascente coalizione sono sempre gli stessi: Sara Grilli, Duilio Francesconi, Alessandro Meciani e Gabriele Tomei con quest’ultimo più vicino a Rifondazione e l’assessore al turismo al centrodestra.
Dopo aver prima lanciato l’ipotesi di un appoggio senza simbolo, il segretario locale di Rifondazione, Alessandro Lischi, ha fatto sapere che non appoggerebbe Area Civica nel caso di un apparentamento dichiarato col centrodestra. Allo stesso tempo il centrodestra ha fatto sapere che non rinuncerà ai simboli come avevano annunciato durante la riunione dell’Hotel Esplanade con Giovanni Donzelli avvenuta lo scorso sabato 7 marzo facendo notare in sintesi che Fdi è un partito al 30 per cento e il simbolo lo metterà a prescindere.
Se salta l’alleanza, in pole position per guidare il centrodestra ci sarà il deputato Riccardo Zucconi, eletto nelle fila di Fdi.
Sul fronte Marcucci invece si attende di sapere cosa deciderà. Da un lato si vocifera che l’annuncio potrebbe arrivare sabato 14 marzo, il giorno prima delle primarie del centrosinistra, dall’altro invece sembrerebbe che la presidente uscente della Fondazione Carnevale attenda di sapere proprio l’esito del duello Baccelli-Maineri-Serafini prima di sciogliere le ultime riserve.
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