Firenze, il Pd attacca Vannacci: “Le parole contano e le istituzioni vanno rispettate”

Si accende nuovamente il confronto politico a Firenze dopo le dichiarazioni del generale Roberto Vannacci a TGRegione.it all’indomani della passeggiata organizzata nel quartiere di Gavinana.
A intervenire questa volta sono le consigliere comunali del Partito Democratico Beatrice Barbieri, Patrizia Bonanni, Stefania Collesei e Alessandra Innocenti, insieme al deputato e segretario del Pd fiorentino Federico Gianassi, che criticano duramente il linguaggio utilizzato dal leader di Futuro Nazionale e il significato politico delle sue iniziative.

Al centro della polemica c’è il riferimento di Vannacci alla sindaca Sara Funaro, indicata come “signora Funaro” nelle sue dichiarazioni alla nostra testata
.
Per le consigliere dem si tratta di una scelta tutt’altro che casuale.
“Le parole contano e quando a pronunciarle è chi aspira a rappresentare cittadini e cittadine contano ancora di più”, affermano in una nota.
Secondo le esponenti del Pd, definire la prima cittadina semplicemente “signora Funaro” rappresenterebbe una scelta coerente con una visione che faticherebbe a riconoscere pienamente il ruolo e l’autorevolezza delle donne nelle istituzioni.
“Le donne non sono ‘signore’ quando fa comodo. Sono sindache, ministre, presidenti, assessore, dirigenti e professioniste. Hanno conquistato quei ruoli attraverso il voto democratico, il merito, il lavoro e la competenza. Negare o sminuire questi titoli significa negare, anche simbolicamente, il percorso che le ha portate a ricoprirli.”
Le consigliere sottolineano come il tema non riguardi una semplice questione di galateo istituzionale ma investa aspetti culturali e politici più profondi.

“Il rispetto delle istituzioni passa anche dal riconoscimento del ruolo di chi le rappresenta. Quando una donna viene privata del proprio titolo istituzionale si manda un messaggio a tutte le donne che ogni giorno amministrano, lavorano e guidano comunità. L’uguaglianza si difende anche attraverso le parole.”
Nel documento viene inoltre richiamata la necessità di affrontare con responsabilità il tema della violenza di genere e del femminicidio, ritenuto una ferita ancora aperta nel Paese che richiede consapevolezza e rispetto.

Alla polemica si aggiunge anche l’intervento del deputato e segretario del Pd di Firenze Federico Gianassi, che commenta i risultati della passeggiata promossa da Vannacci.
“Dopo due settimane di promozione a tamburo battente delle sue passeggiate, il signor Vannacci è riuscito nell’eroica impresa di mobilitare circa un ventesimo delle persone che nello stesso giorno si sono ritrovate a Firenze per affermare con chiarezza che questa città non si riconosce nei suoi messaggi e nelle sue provocazioni.”
Secondo Gianassi, il leader di Futuro Nazionale avrebbe reagito al risultato dell’iniziativa attaccando il Comune di Firenze invece di fornire risposte sui temi della sicurezza e dell’immigrazione.
“Anziché organizzare iniziative provocatorie, Vannacci dovrebbe spiegare ai cittadini perché, dopo quasi quattro anni di governo della destra che lui ha sostenuto fino a ieri, i risultati su sicurezza e immigrazione raccontano un clamoroso fallimento.”
Per il parlamentare democratico, la destra continua a puntare sulla propaganda senza affrontare concretamente le criticità del Paese.
“Qualche persona disposta a credere agli slogan si trova sempre, ma la realtà non può essere cancellata. Firenze ha dimostrato ancora una volta di saper distinguere tra chi alimenta divisioni e chi lavora seriamente per affrontare le sfide del presente. L’estrema destra ha sempre cercato di abbattere i simboli che Firenze rappresenta nel mondo e ha sempre fallito. La stessa sorte toccherà anche a Vannacci”.


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