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Il Bilancio Pisa è in ottima salute, risparmiati ben 144 milioni di euro. Il sindaco Conti: “Un tesoretto per opere e manutenzioni”

Un bilancio “sano, solido e virtuoso”. Con queste parole il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha presentato il rendiconto di gestione 2025, appena licenziato dalla Giunta e pronto per il vaglio del Consiglio Comunale. I numeri certificano una salute finanziaria in costante crescita: il risultato di amministrazione tocca quota 144,7 milioni di euro (erano 133,5 nel 2024), con un avanzo libero disponibile di 21,2 milioni, pronto per essere reinvestito sulla città.
La linea politica dell’amministrazione resta il rigore che non grava sulle tasche dei residenti. “Abbiamo garantito scuola, sociale e sicurezza senza aumentare tariffe e tasse” ha spiegato Conti. L’unica eccezione resta la TARI, il cui costo dipende obbligatoriamente dal piano d’ambito regionale e dai costi di smaltimento, settore in cui il sindaco lamenta la carenza di impianti moderni e un piano rifiuti penalizzante.
Tuttavia, la “buona amministrazione” ha prodotto risparmi inaspettati: 3,4 milioni di euro extra sono stati recuperati grazie alla riduzione del fondo contenziosi (meno rischi legali per l’ente) e al risanamento delle società partecipate, che oggi non registrano più perdite da coprire.
Un dato che rassicura le imprese locali riguarda la velocità dei pagamenti: l’indicatore di tempestività si attesta a -9,19 giorni. In pratica, Palazzo Gambacorti paga i propri fornitori con oltre una settimana di anticipo rispetto alle scadenze di legge. Anche il debito resta sotto controllo: 247 euro pro capite, una cifra ampiamente sostenibile e molto al di sotto della media nazionale.
Cosa succederà ora a questo “tesoretto”? L’obiettivo è trasformare i numeri in cantieri. “Tradotto in termini concreti – ha concluso il sindaco – significa asfalti, marciapiedi, manutenzione del verde e interventi diffusi. Risorse che tornano ai cittadini sotto forma di qualità della vita. Utilizzeremo l’avanzo già nelle prossime variazioni di bilancio per finanziare nuove opere”.

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