Nella mattinata di ieri la senatrice pisana del Pd Ylenia Zambito e il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli hanno visitato le aree devastate dalle fiamme.
Il bilancio finale testimonia come l’incendio abbia divorato oltre 700 ettari di bosco, colpendo soprattutto l’area relativa al comune di San Giuliano Terme con circa 400 ettari, seguito dai territori di Lucca e Capannori. Una volta scongiurato il pericolo fiamme è ora il momento di preoccuparsi della minaccia delle piogge, senza la vegetazione a trattenere il terreno infatti i versanti scoscesi del monte sono ora esposti a un altissimo rischio di dissesto idrogeologico.
Per cercare di risolvere il prima possibile la situazione è stata presentata un’interrogazione al Governo Meloni per ottenere stanziamenti rapidi e straordinari. Durante il sopralluogo di ieri, la senatrice PD Ylenia Zambito ha sottolineato la fragilità dell’ecosistema post-incendio. “Ho voluto vedere di persona i danni: servono risorse ingenti e rapide – ha sottolineato Zambito -. Il territorio ora rischia smottamenti e danni ulteriori. Le amministrazioni non possono essere lasciate sole nella fase di rinascita dell’ecosistema. È urgente che il Governo risponda e stanzi fondi non solo per la sicurezza, ma anche per la prevenzione futura”.
Anche il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha lanciato un monito sulle tempistiche delle operazioni. “Dobbiamo lavorare tutti insieme, Comune, Regione e Governo, per realizzare le opere di bonifica e messa in sicurezza prima del prossimo inverno – ha spiegato Cecchelli -. I versanti del Monte Faeta sono scoscesi e hanno bisogno di interventi urgenti. Sollecitiamo tutti gli enti a fare la loro parte”.
L’interrogazione parlamentare punta a sbloccare finanziamenti che vadano oltre la semplice gestione dell’emergenza. L’obiettivo è duplice: garantire la messa in sicurezza immediata, grazie alla pulizia delle aree bruciate e alla creazione di barriere naturali contro l’erosione. Ed in secondo luogo la prevenzione strutturale tramite lo stanziamento di fondi per la manutenzione dei boschi e sistemi di controllo per impedire che simili roghi possano ripetersi.




