Tre giorni di musica, cultura e partecipazione per trasformare ancora una volta Chiusi in uno dei punti di riferimento della scena indipendente italiana ed europea. Dal 10 al 12 luglio torna ai Giardini Pubblici il Lars Rock Fest, che celebra la tredicesima edizione con un cartellone internazionale, ingresso gratuito e un programma che affianca ai concerti incontri culturali, editoria indipendente, mostre e iniziative dedicate alla sostenibilità.
La manifestazione è stata presentata ieri mattina dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti insieme al sindaco Gianluca Sonnini e ai rappresentanti del Gruppo Effetti Collaterali (Gec), l’associazione che organizza il festival.
“Questo festival è uno di quegli esempi virtuosi che raccontano al meglio la Toscana che vogliamo: una Toscana capace di investire nella cultura come motore di crescita, partecipazione e attrattività dei territori – ha dichiarato Cristina Manetti –. Da tredici anni il Lars Rock porta a Chiusi artisti di rilievo internazionale mantenendo sempre saldo il legame con la comunità locale e con il protagonismo dei giovani. È un modello di cultura diffusa che unisce musica, editoria indipendente, arte contemporanea, sostenibilità, inclusione e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico”.
L’assessora ha poi sottolineato il valore della gratuità dell’evento. “Rende la cultura davvero accessibile a tutti e dimostra come sia possibile coniugare qualità artistica e partecipazione. La Regione Toscana sostiene con convinzione esperienze come questa, che fanno crescere i territori e rafforzano l’identità culturale della nostra regione”.
Dopo le anteprime con Oneida e Allah-Las, il festival entrerà nel vivo venerdì 10 luglio con gli statunitensi Deerhoof, affiancati dai britannici Plantoid e dagli italiani Acanto. Sabato 11 luglio saliranno sul palco gli irlandesi Cardinals, gli inglesi Heartworms e gli irlandesi Skinner, mentre domenica 12 luglio il gran finale sarà affidato a Geordie Greep, già leader dei Black Midi, insieme agli italiani Ta Ga Da e Quercia.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il raddoppio dei concerti Matinée, inseriti nel progetto Valdichiana 2026 e organizzati con il coinvolgimento del collettivo under 20 GEKO. Sara Parigi e Stefano Pilia si esibiranno in luoghi simbolo del territorio, dal Labirinto di Porsenna al Sentiero della Bonifica, portando la musica fuori dal palco e in dialogo con il patrimonio storico e paesaggistico di Chiusi.
Il Lars Rock Fest conferma inoltre la propria identità multidisciplinare con Open Book, lo spazio dedicato all’editoria indipendente, mostre, installazioni, live drawing, laboratori, performance artistiche e attività per bambini. Il filo conduttore dell’edizione sarà “Forme resistenti”, tema che accompagnerà incontri e iniziative dedicate ai diritti, alla partecipazione e alle culture contemporanee.
Grande attenzione anche alla sostenibilità ambientale. Il festival aderisce infatti al circuito delle EcoFeste, elimina la plastica monouso, distribuisce gratuitamente acqua pubblica e mette a disposizione il servizio gratuito Lars Rock Shuttle, che collegherà stazione ferroviaria, campeggio, centro storico e area concerti.
La manifestazione è resa possibile grazie al lavoro di oltre 150 volontari e al sostegno del Comune di Chiusi, della Regione Toscana e dei partner privati.
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