Livorno, 1-0 per il Comitato Orti urbani: sgombero rinviato grazie ai presidi

Parlare di vittoria è certamente prematuro ma a portare a casa un primo punticino importante sono stati i tanti cittadini che questa mattina hanno deciso di lottare per gli Orti Urbani. Quest’oggi infatti il Tribunale aveva dato ordine di sgomberare i terreni acquistati all’asta da Frangerini, non ascoltando sindaco, prefetto e questore che avevano invece richiesto il rinvio del provvedimento.

Ebbene alla fine della fiera il rinvio c’è stato perchè come era stato ampiamente annunciato il Comitato degli Orti Urbani, Usb, e Potere al Popolo hanno chiamato a raccolta la cittadinanza per presidiare i terreni ed impedirvi l’accesso.

Il rinvio giunge al termine di una mattinata di verifiche e sopralluoghi sul posto, ma come anticipavamo non rappresenta certo la fine di un contenzioso che ormai da 14 anni coinvolge, istituzioni e cittadini.

La mobilitazione è scattata all’alba, quando i rappresentanti del Comitato e numerosi cittadini si sono dati appuntamento in via Goito per presidiare pacificamente l’oasi verde ed evitarne l’accesso ai mezzi. Intorno alle 9.30 sono giunti sul posto gli ufficiali dell’Istituto Vendite Giudiziarie, delegati dal custode giudiziario.

Dopo un primo momento di confronto interlocutorio, gli incaricati hanno effettuato un sopralluogo tecnico per verificare lo stato dei luoghi e documentare la situazione. Constatata l’impossibilità di procedere a uno sgombero in sicurezza senza l’impiego della forza pubblica e in un clima totalmente pacifico, i funzionari hanno verbalizzato l’impossibilità materiale di liberare l’area da persone e cose.

La documentazione fotografica e la relazione di servizio raccolte durante la mattinata verranno ora trasmesse al giudice dell’esecuzione del Tribunale di Livorno, al quale spetterà il compito di valutare i prossimi passaggi procedurali.

Al momento non è stata fissata una nuova data per il rilascio dell’immobile né sono state rese note le modalità con cui si intenderà procedere in futuro. L’oasi di via Goito resta dunque presidiata dal comitato cittadino, in attesa di nuovi sviluppi sul piano giudiziario e politico.

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