ontinua a montare l’ondata di proteste che ormai da settimane agitano l’Italia. A Pisa dopo la grande adesione ottenuta dallo sciopero dello scorso 30 ottobre le proteste non accennano ancora a placarsi, anzi.
Dopo la Sapienza, occupata proprio dallo scorso venerdì, gli studenti pisani hanno infatti deciso di presidiare anche una delle sedi didattiche e scientifiche principali dell’ateneo. Nella serata di ieri infatti, lunedì 2 novembre 2026, i collettivi universitari hanno occupato anche il Polo Fibonacci di via Filippo Buonarroti.
L’azione è stata siglata e condotta congiuntamente da una vasta rete di sigle e collettivi della sinistra studentesca cittadina, tra cui Exploit Pisa, Sinistra Per, Redshift ed Eigen Lab.
L’occupazione del complesso di via Buonarroti chiaramente si inserisce nella mobilitazione portata avanti da giorni da migliaia di studenti in tutto lo Stivale, un vero e proprio atto di denuncia nei confronti delle politiche economiche e sociali nazionali e internazionali:
Già la scorsa settimana infatti gli studenti avevano avviato le prime azioni di protesta. Lo scorso 27 ottobre infatti gli stessi collettivi avevano promosso un flash mob all’interno di un supermercato cittadino, denunciando l’aumento vertiginoso dei prezzi dei beni alimentari di prima necessità a fronte di salari e borse di studio bloccati.
L’Ateneo Pisano si trova ora ad affrontare una situazione alquanto complessa. Con l’occupazione del Polo Fibonacci Unipi infatti perde uno dei centri nevralgici della propria attività. E’ chiaro che l’azione degli studenti sia stata mirata da un lato troviamo infatti la Sapienza, struttura di riferimento per quanto riguarda gli studi umanistici e di giurisprudenza, dall’altro l’area scientifica di via Buonarroti.



