Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Scuola IMT per il dottorato honoris causa a Sabino Cassese e Claudio elebrazione del ventennale
LUCCA – La Chiesa di San Francesco a Lucca ha ospitato una cerimonia di grande prestigio istituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giunto in città per l’inaugurazione del ventesimo anno accademico della Scuola IMT Alti Studi e per il conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in “Cultural Systems” a Sabino Cassese, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale.
Il Capo dello Stato è stato accolto nella piazza antistante la chiesa dal prefetto Giusi Scaduto, dal sindaco Mario Pardini e da una folla di studenti delle scuole lucchesi. All’ingresso del corteo dei docenti, accompagnato dal tradizionale Gaudeamus igitur, l’aula si è alzata in un applauso caloroso: oltre 500 persone hanno dato il benvenuto al Presidente. La cerimonia si è aperta con l’Inno di Mameli e con i saluti istituzionali di Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Pierucci, presidente della Provincia, del sindaco Pardini e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Nel suo intervento, il rettore Lorenzo Casini ha ricordato il significato simbolico della giornata: «Celebriamo vent’anni dalla nostra fondazione e inauguriamo il nuovo anno accademico conferendo un dottorato honoris causa dopo molti anni. La Scuola IMT riflette su ciò che è stata e sulle sfide future: dall’intelligenza umana e artificiale alle tecnologie emergenti, dalla sicurezza alla sostenibilità, fino alla tutela del patrimonio culturale. Al centro resta il capitale umano e il rapporto con la città di Lucca».
La laudatio in onore di Cassese è stata affidata a Marta Cartabia, presidente emerita della Corte costituzionale ed ex ministra della Giustizia, che ha ricordato la lunga traiettoria scientifica e istituzionale del professore, definendolo «uno dei protagonisti più influenti della vita repubblicana».
Cassese ha poi tenuto una Lectio magistralis dal titolo “L’Italia repubblicana: il patrimonio della sua storia”, ripercorrendo gli ultimi ottant’anni di storia nazionale. «La vita media degli italiani si è allungata di quasi vent’anni, il benessere è cresciuto, la spesa sociale si è triplicata, il numero delle classi scolastiche è aumentato del 35%. Da Paese prevalentemente agricolo siamo diventati la quinta economia mondiale per esportazioni», ha osservato.
A suggellare il momento, il rettore Casini ha consegnato la pergamena del dottorato honoris causa, sottolineando come Cassese rappresenti «un modello di interdisciplinarità e visione europea» perfettamente in linea con la missione di IMT.
Un momento particolarmente significativo della giornata è stato il messaggio istituzionale diffuso dal sindaco di Lucca, Mario Pardini, che ha definito «un grande onore» accogliere il Presidente della Repubblica in città. «La forza del sapere e la forza delle istituzioni – ha dichiarato – sono i due pilastri su cui si fonda la nostra democrazia. L’IMT è una delle grandi ricchezze di Lucca: una scuola internazionale, giovane e vitale, capace di attrarre studenti e ricercatori da tutto il mondo e di dimostrare come una città di mura antiche possa aprirsi al futuro con curiosità e visione».
Pardini ha poi accompagnato Mattarella in una visita privata alla Cattedrale di San Martino, insieme all’Arcivescovo Giulietti, per mostrare il restauro del Volto Santo e il monumento funebre di Ilaria del Carretto. «Oggi Lucca – ha aggiunto – è fiera di essere la casa dell’incontro tra sapere e istituzioni».
La cerimonia si è conclusa con un omaggio musicale a Giacomo Puccini: quattro allieve del Conservatorio “Luigi Boccherini” hanno eseguito Nessun dorma, regalando un finale solenne e profondamente emozionante.



