Pisa, sequestro da 3,8 milioni nel distretto del cuoio: indagine su fatture false

Un sequestro preventivo del valore complessivo di 3,8 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Pisa nei confronti di una società di capitali attiva nel distretto del cuoio e del suo legale rappresentante. Al centro dell’indagine ci sono presunte irregolarità fiscali legate a fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo di 20,6 milioni di euro.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa, su richiesta della Procura della Repubblica. La somma sequestrata corrisponderebbe, secondo l’ipotesi investigativa, al profitto dei reati fiscali contestati, relativi a presunte evasioni delle imposte sui redditi e dell’Iva nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025.

Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Pisa, che avrebbe ricostruito il ruolo della società all’interno di una filiera commerciale del settore conciario. Secondo gli investigatori, l’impresa avrebbe svolto una funzione di intermediazione e di filtro, attraverso un sistema che avrebbe consentito sia alla società stessa sia ad altre aziende del territorio di ridurre indebitamente il carico fiscale.

In base alla ricostruzione investigativa, le operazioni contestate si sarebbero articolate in due componenti: da una parte, costi ritenuti fittizi e contabilizzati dalla società per abbattere l’imponibile fiscale; dall’altra, fatture che sarebbero state emesse a favore di altre imprese, consentendo loro di registrare costi aziendali non reali e ridurre così le imposte dovute.

Il valore complessivo delle operazioni considerate inesistenti ammonterebbe a 20,6 milioni di euro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte ipotizzate avrebbero determinato un mancato versamento all’Erario pari a circa 3,8 milioni di euro tra imposte sui redditi e Iva.

Il sequestro ha interessato diverse tipologie di beni, comprese quote societarie e disponibilità finanziarie. Tra queste ultime figura anche un saldo di conto corrente di circa 700mila euro.

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