Porto di Piombino, ok alla variante al Piano Regolatore: le novità

In una città come Piombino il rilancio del territorio non può non passare attraverso il porto. Ed è per questo che nella giornata di oggi l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha presentato al Comitato di Gestione dello scalo piombinese la nuova di adeguamento tecnico funzionale al piano regolatore portuale. L’obiettivo è semplice: rendere il porto di Piombino un’infrastruttura marittima più efficiente, costruita sulle reali esigenze dei traffici e direttamente collegata al rilancio industriale del territorio.

La manovra si articola in quattro interventi strategici destinati a ridefinire il volto dello scalo. Il primo intervento riguarda la riorganizzazione della Darsena Nord e dell’Avamporto: la Banchina Ovest verrà arretrata di 105 metri, consentendo un allungamento di pari misura per la Banchina Nord. E’ inoltre prevista la rotazione in senso antiorario del ciglio della Banchina Nord-Ovest che permetterà di ampliare lo specchio acqueo e realizzare una nuova insenatura, la Darsena Ovest, mantenendo la disponibilità d’accosto per il lato est del pontile Lusid.

Vengono inoltre ricalibrati i pescaggi del porto in base alle reali dimensioni delle navi di nuova generazione: i fondali programmati scendono a quote comprese tra i 13 metri (sulla Darsena Lucchini) e i 16 metri (sulla Banchina Ovest), riducendo notevolmente i volumi totali di dragaggio.
Le altre due mosse strategiche toccano la logistica a terra e la viabilità. L’adeguamento recepisce nel perimetro portuale l’ex area dei Parchi Minerali, rientrata nel 2023 nella disponibilità dell’ente e inserita nella Zona Logistica Semplificata della Toscana.

Inoltre, per ottimizzare il sistema dei varchi e degli accessi al terminal passeggeri, verrà realizzato un nuovo terrapieno nel tratto iniziale dell’ampliamento a sud del Molo Batteria.
“Con questo adeguamento mettiamo il porto di Piombino al passo con le reali esigenze del territorio – ha dichiarato il presidente dell’Adsp, Davide Gariglio -. Realizziamo infrastrutture proporzionate ai traffici, aree usate meglio e massima attenzione all’ambiente. E’ un passo concreto per la riconversione industriale e per il futuro economico della città”.

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