Prato, inaugurato il Textile Hub: riciclo tessile con IA

Prato inaugura il Textile Hub, il maxi impianto per il riciclo dei tessili con intelligenza artificiale. È stato inaugurato oggi, mercoledì 22 luglio, il Textile Hub di Prato, il nuovo impianto dedicato al recupero degli scarti tessili realizzato in via di Baciacavallo da Plures con un investimento superiore ai 31 milioni di euro. La struttura, arrivata al taglio del nastro a soli 24 mesi dalla posa della prima pietra, rappresenta una delle infrastrutture più avanzate in Italia per dimensioni e tecnologia e punta a rafforzare il ruolo del distretto pratese nella transizione verso l’economia circolare.

Il Textile Hub si sviluppa su 7mila metri quadrati di superficie coperta e 10mila di aree esterne. L’impianto utilizza sistemi di lettura ottica a infrarossi e intelligenza artificiale per riconoscere le fibre tessili e selezionare automaticamente i materiali attraverso getti d’aria capaci di gestire fino a 100 combinazioni differenti.

A regime la struttura occuperà 50 addetti su due turni di lavoro. Circa due terzi del personale saranno impegnati nelle attività di cernita semi-automatica, una fase ancora fondamentale per garantire la qualità del materiale recuperato.

L’impianto potrà trattare fino a 33mila tonnellate di rifiuti tessili all’anno: 20mila tonnellate provenienti dai materiali post consumo, pari sostanzialmente all’intero fabbisogno della raccolta differenziata tessile della Toscana, e 13mila tonnellate di scarti pre-consumo legati soprattutto alla produzione industriale del distretto pratese. Il progetto punta a valorizzare entrambe le principali fonti di materiale tessile a fine vita. Il 60% dei materiali post consumo, come abiti usati o invenduti, sarà destinato al riuso dopo la sanificazione, mentre il restante materiale sarà avviato ai processi di selezione delle fibre e pre-sfilacciatura.

“Il Textile Hub rappresenta molto più di un nuovo impianto – ha dichiarato Lorenzo Perra, presidente di Plures – è la dimostrazione che la transizione ecologica può diventare una leva di sviluppo industriale quando si investe in infrastrutture, innovazione e competenze”.

Per l’amministratore delegato Alberto Irace, la struttura nasce per rispondere a un’esigenza destinata a crescere nei prossimi anni: “Recuperare il massimo valore possibile dai materiali tessili e restituirli al ciclo produttivo”.

Soddisfazione anche dal vicepresidente di Plures Nicola Ciolini, che ha sottolineato il legame con la storia del distretto pratese: “Una vocazione coltivata da generazioni, quella di recuperare, rigenerare e dare nuova vita alle fibre tessili, che oggi incontra le tecnologie più avanzate”.

Con il nuovo Textile Hub, Prato rafforza così il proprio ruolo di riferimento nazionale ed europeo nel settore del riciclo tessile, trasformando una tradizione industriale storica in una nuova opportunità di innovazione e sviluppo sostenibile.

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