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Sequestro a Prato, arrestato in Bulgaria il rapitore

Bloccato un 50enne bulgaro ritenuto l’autore materiale del rapimento avvenuto tra novembre e dicembre. L’uomo è stato fermato a Pernik grazie a un mandato europeo ed è in attesa di estradizione in Italia.

Si stringe il cerchio attorno ai responsabili del sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto a Prato tra il 30 novembre e il 5 dicembre scorsi. Un cittadino cinese di 46 anni, residente a Empoli, era stato rapito e tenuto prigioniero per diversi giorni prima di essere liberato. Ora uno dei presunti autori materiali del crimine è stato arrestato in Bulgaria.
Si tratta di un uomo di 50 anni, di nazionalità bulgara, individuato grazie alle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Firenze e condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Prato. Nei suoi confronti era stato emesso un mandato d’arresto europeo, eseguito nella serata del 29 gennaio dalle autorità bulgare.
L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra la polizia locale, la polizia di frontiera bulgara e i carabinieri italiani, con il supporto dell’ufficio dell’esperto per la sicurezza dell’ambasciata italiana a Sofia. L’uomo è stato rintracciato in una delle sue abitazioni nella città di Pernik, dove si era rifugiato dopo aver lasciato l’Italia nei giorni successivi al sequestro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cinquantenne era stato identificato già alla fine di novembre, poco prima che si consumasse il rapimento. Le indagini hanno poi consentito di seguirne gli spostamenti e di documentare il suo ruolo nell’organizzazione del crimine.
Per la stessa vicenda erano già stati arrestati due cittadini cinesi, ritenuti coinvolti nel sequestro, per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Gli inquirenti proseguono ora il lavoro per chiarire ogni dettaglio della vicenda e individuare eventuali ulteriori complici.
Il presunto rapitore resta attualmente detenuto in Bulgaria in attesa dell’avvio delle procedure di estradizione verso l’Italia, dove dovrà rispondere delle pesanti accuse a suo carico.


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