Si chiude con la decisione definitiva di cessare l’attività dello stabilimento Frutti dei Sogni Srl (Gruppo Fratelli Beretta) il confronto tenutosi ieri all’Unità di crisi della Regione Toscana. La società, attiva nella produzione di salumi a Sinalunga, sposterà parte della produzione verso l’altro sito toscano di Pistoia, con pesanti ricadute occupazionali sul territorio.
All’incontro hanno partecipato istituzioni, sindacati e azienda, in un tavolo che ha preso atto della scelta industriale ormai definita.
Durissima la posizione delle organizzazioni sindacali Flai CGIL e Fai CISL, che parlano di una decisione unilaterale e contestano le modalità con cui è stata gestita l’intera vicenda.
“Siamo di fronte all’ennesima scelta industriale unilaterale – dichiarano Andrea Biagianti (Flai CGIL) e Gabriele Coppi (Fai CISL) –. Le modalità adottate dall’azienda non si erano mai viste in un tavolo di crisi regionale”.
I sindacati criticano anche i contatti diretti tra azienda e lavoratori, avvenuti secondo quanto riferito mentre era già attivo il tavolo istituzionale.
“Sono state promosse interlocuzioni dirette con i lavoratori finalizzate ad orientare verso accordi individuali, anche con il coinvolgimento di una sigla sindacale non del territorio toscano – aggiungono –. Un comportamento che ha svuotato di significato il confronto in Regione”.
Le sigle precisano di non voler mettere in discussione le scelte individuali dei lavoratori, ma contestano il metodo adottato nel percorso di gestione della crisi.
“Non giudichiamo le decisioni dei lavoratori – spiegano – ma il contesto in cui sono maturate, dentro una strategia che ha reso più difficile un confronto trasparente”.
La chiusura dello stabilimento di Sinalunga segna, secondo i sindacati, un colpo pesante per il territorio.
“A Sinalunga non rimane niente – concludono Flai CGIL e Fai CISL –. L’azienda non ha voluto discutere né di continuità produttiva né di percorsi di reindustrializzazione, rifiutando anche ipotesi di sostegno al Comune, come avvenuto in altre crisi in Toscana”.



