Cisl e Uil Toscana si schierano contro l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, giudicando inaccettabile qualsiasi rincaro che ricada su lavoratori, pensionati, studenti, famiglie e pendolari in un momento di forte difficoltà economica.
Le due organizzazioni sindacali chiedono alla Regione Toscana e ai Comuni di fare fronte comune per evitare l’incremento del costo dei biglietti, utilizzando risorse pubbliche per coprire gli aumenti richiesti dal gestore Autolinee Toscane e mantenendo inalterate le tariffe attualmente in vigore.
Secondo Cisl e Uil, la motivazione legata alla crisi energetica non può giustificare un ulteriore aggravio economico per i cittadini.
“In un contesto caratterizzato dalla stagnazione salariale, dalla diffusione del lavoro precario e sottopagato, dall’aumento del costo della vita e dalla progressiva perdita del potere d’acquisto, far ricadere nuovi costi sugli utenti rappresenterebbe una decisione inaccettabile”, sottolineano le organizzazioni sindacali.
Per Cisl e Uil il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale che garantisce il diritto alla mobilità e l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi fondamentali, e non può essere trattato come un costo da scaricare sulle fasce più deboli della popolazione.
La questione assume un peso ancora maggiore a Firenze, dove cittadini e pendolari convivono da mesi con i disagi provocati dai cantieri per l’estensione della rete tramviaria.
Le modifiche alla viabilità, i rallentamenti del traffico e le difficoltà negli spostamenti quotidiani rendono, secondo i sindacati, ancora meno giustificabile un aumento del costo dei biglietti.
“In questa fase gli utenti stanno già affrontando notevoli disagi e un rincaro tariffario si tradurrebbe in un’ulteriore penalizzazione per chi utilizza il trasporto pubblico ogni giorno”, evidenziano Cisl e Uil.
Le due sigle criticano inoltre il continuo rimpallo di responsabilità tra politica e istituzioni sulla gestione del servizio.
“Non possiamo accettare che, di fronte a un tema strategico come la mobilità e al suo impatto sull’economia delle famiglie, le istituzioni continuino a scaricarsi reciprocamente le responsabilità, soprattutto quando appartengono alla stessa area politica”, si legge nella nota.
Per i sindacati la risposta alle difficoltà economiche generate dalla crisi energetica deve passare attraverso un maggiore sostegno pubblico al sistema del trasporto locale.
L’obiettivo è garantire investimenti in grado di migliorare efficienza, puntualità, qualità e accessibilità del servizio senza gravare ulteriormente sui cittadini.
“La mobilità collettiva deve continuare a essere un diritto universale e non trasformarsi in un ulteriore sacrificio economico per chi già affronta una situazione di crescente difficoltà”, sostengono Cisl e Uil.
Per questo motivo le organizzazioni chiedono alla Regione Toscana e agli enti locali di individuare le risorse necessarie per coprire integralmente gli aumenti richiesti da Autolinee Toscane, evitando qualsiasi rincaro del prezzo dei biglietti.
La posizione dei sindacati riapre così il confronto sul futuro del trasporto pubblico regionale e sulle politiche da adottare per conciliare la sostenibilità economica del servizio con la tutela del diritto alla mobilità e del potere d’acquisto dei cittadini toscani.



