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Tramvia Firenze, carte clonate nelle biglietterie automatiche

FIRENZE – Le biglietterie automatiche della tramvia di Firenze finiscono nel mirino dei truffatori digitali. La polizia ha scoperto dispositivi elettronici per la clonazione di carte di credito e bancomat, installati su alcune macchine per l’acquisto dei titoli di viaggio, utilizzate ogni giorno da migliaia di passeggeri, in particolare turisti.
I cosiddetti skimmer sono stati individuati in due punti nevralgici della rete: alla fermata della stazione di Santa Maria Novella e a quella dell’aeroporto di Peretola. A rendere pubblica la vicenda è stato il questore di Firenze Fausto Lamparelli, nel corso del consueto bilancio annuale sull’attività delle forze dell’ordine.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i malviventi avrebbero manomesso le biglietterie inserendo dispositivi capaci di intercettare i dati delle carte durante il pagamento, per poi duplicarli e utilizzarli fraudolentemente. Una tecnologia particolarmente sofisticata che, stando alle prime verifiche tecniche, sfrutterebbe una trasmissione wireless, una modalità finora mai segnalata in Europa.
Gli skimmer sono stati rimossi e sono state avviate le procedure giudiziarie. Nel frattempo, l’invito rivolto agli utenti è quello di prestare la massima attenzione a eventuali anomalie visibili sulle macchinette, come parti alterate o non perfettamente aderenti.
L’episodio si inserisce in un più ampio contesto di controlli rafforzati sulla rete tramviaria, grazie anche al lavoro della Pol-Tramvia. I numeri forniti dalla Questura parlano di un’attività costante di prevenzione: oltre 1.500 pattuglie impiegate, più di 12.500 verifiche, con 5 arresti e 112 denunce, in particolare per reati legati a borseggi e spaccio.
Parallelamente si è mossa Gest, la società che gestisce il servizio tramviario, che ha sporto denuncia e avviato verifiche tecniche su tutta la rete per individuare eventuali altri dispositivi manomessi. I controlli vengono effettuati in collaborazione con le forze dell’ordine e con i tecnici dell’azienda fornitrice dei sistemi di pagamento.
La truffa non ha colpito solo i passeggeri, molti dei quali turisti stranieri, ma ha prodotto anche ingenti danni economici legati alla mancata bigliettazione, con perdite stimate in decine di migliaia di euro per Autolinee Toscane.
L’amministratore delegato di Gest, Denis Ratto, ha sottolineato come la priorità resti la sicurezza degli utenti, ringraziando la Questura per il lavoro svolto e ribadendo l’impegno dell’azienda nel contrastare un fenomeno che mina la fiducia dei clienti. Un impegno confermato anche dal responsabile Infrastrutture, Innovazione e Sviluppo Gaetano Zumbo, che ha evidenziato il lavoro continuo di monitoraggio, dall’analisi delle immagini di videosorveglianza alla condivisione dei dati con Polizia Ferroviaria, Polizia di Frontiera e tecnici specializzati.
Un’operazione che ha permesso non solo di individuare una nuova forma di truffa tecnologica, ma anche di rafforzare i sistemi di sicurezza, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela a cittadini e visitatori che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico fiorentino.


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