Nuovi spazi per conservare campioni biologici a temperature controllate, impianti più sicuri e attrezzature aggiornate per le attività sperimentali. L’Università di Siena investe sulle infrastrutture scientifiche della sede di San Miniato, in cui sono stati completati due interventi di riqualificazione per un valore complessivo di circa 349mila euro, finanziati con risorse dedicate e fondi propri dell’Ateneo. I lavori, inaugurati il 29 ottobre, hanno interessato un’area tecnica destinata ai congelatori a -80 gradi e il Laboratorio di ricerca B2 del Dipartimento di Scienze della Vita.
“L’inaugurazione di questi ambienti dimostra concretamente l’impegno dell’Ateneo nel rinnovare le proprie strutture scientifiche – commenta il rettore Roberto Di Pietra -. Il lavoro svolto ci permette di mettere a disposizione della ricerca spazi all’avanguardia e sicuri, indispensabili per garantire la qualità e la continuità di attività di primario valore per la nostra Università”.
Uno dei due interventi ha riguardato il piano terra del settore A, dove è stata realizzata un’area tecnica a temperatura controllata per ospitare i congelatori a ultra-bassa temperatura, utilizzati per conservare campioni biologici e materiali destinati alla ricerca. Gli apparecchi, che raggiungono i -80 gradi, necessitano di condizioni ambientali stabili: per questo il locale è stato dotato di impianti di climatizzazione, sistemi di monitoraggio continuo dello stato dei frigoriferi e della presenza di rete, oltre a dispositivi per la gestione tempestiva degli allarmi. Sono stati inoltre predisposti circuiti elettrici protetti per garantire la continuità di alimentazione delle infrastrutture a supporto dei cluster di ricerca e della computazione ad alte prestazioni.
Il secondo progetto ha interessato il Laboratorio di ricerca B2, al piano terra del settore C, all’interno del Dipartimento di Scienze della Vita. Il locale è stato sottoposto a una manutenzione straordinaria e a un adeguamento degli impianti, con il rinnovo dei rivestimenti e la realizzazione di un nuovo controsoffitto in cartongesso, pensati per assicurare condizioni di igiene e isolamento adeguate alle attività scientifiche. Sono stati installati anche nuovi arredi tecnici, tra cui due ampi banconi da lavoro e una cappa a flusso laminare di ultima generazione, necessaria per svolgere le attività sperimentali in condizioni di sicurezza e sterilità.
Entrambi gli ambienti sono stati infine collegati al sistema di gestione centralizzata BMS EBI, che permette di controllare e regolare in tempo reale i parametri ambientali ed elettrici. Una soluzione che consente di monitorare il funzionamento degli impianti e tutelare la continuità delle attività di laboratorio, oltre a proteggere le nuove dotazioni tecnologiche.



