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Viareggio, Annale: no ad accordi e apparentamenti al ballottaggio

Anche Paolo Annale e il Partito Comunista Italiano dicono no ad apparentamenti e accordi con una delle due contendenti alla carica di sindaca di Viareggio al prossimo ballottaggio del 7 e 8 giugno. Dopo il “no” ad apparentamenti e accordi di Marialina Marcucci, anche il candidato del Pci, capace di prendere poco meno del 6 per cento alla tornata elettorale del 24 e 25 maggio, ha detto di no. In città si vociferava di un possibile accordo con Federica Maineri, candidata della coalizione di centrosinistra.

“A breve la città si troverà a dover scegliere chi dovrà amministrarla. A più riprese siamo stati chiamati ad esprimerci e a tale riguardo non ci sottraiamo alla domanda – premette Annale – Il nostro impegno elettorale è stato determinato dalla necessità, non procrastinabile, di offrire alla città un’alternativa politica alla destra, al civismo e al centro sinistra, al quale da tempo chiediamo chiarezza dell’agire politico nell’interesse comune”.

“L’abbiamo fatto con determinazione – prosegue Annale – richiamando in più occasioni il dovere della politica di essere chiara e coerente con le proprie idee, proprio per restituirle la credibilità perduta, responsabile in parte della disaffezione verso la partecipazione di molti e di molte alla vita pubblica. La risposta dell’elettorato è stata chiara e per noi lusinghiera. Oggi di fronte al passaggio che ci attende non intendiamo venir meno in nessun modo a quanto abbiamo sostenuto durante la campagna elettorale. Per questo non rientra nel nostro orizzonte politico nessun apparentamento così come non siamo sensibili a nessun tipo di accordo”.

Al no ad apparentamenti però Annale ha precisato l’avversione per la candidata delghingariana e del centrodestra, Sara Grilli. “Coerentemente con i nostri valori e le posizioni critiche assunte nel corso degli anni nei confronti delle amministrazioni Del Ghingaro, oggi ci preoccupa enormemente che la proposta presentata dalla candidata Sara Grilli possa risultare vincente – afferma Annale – Questo rappresenterebbe infatti la prosecuzione di una politica amministrativa che non ha avuto interesse alcuno per il bene comune, lontana dalla città, che ha coltivato politiche autoreferenziali e di parte, e oggi per di più gravata dalla presenza di una destra, di ispirazione neofascista, non più in ombra sebbene non sia stata in grado di presentarsi in modo autonomo. Il ritorno, dunque, a pratiche passate da respingere con forza. Il nostro no a tutto questo è fermo, chiaro ed inequivocabile e a questo ci atterremo”.

Annale poi conclude specificando che “Qualunque sarà il nostro destino, che ci veda presenti in Consiglio o meno, continueremo ad essere attenti e determinati perché il bene comune sia tutelato e non diventi preda di indebiti interessi, in difesa dei valori democratici e antifascisti”.

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