“In questi giorni sono giunte sul mio tavolo di assessore delle politiche abitative diverse segnalazioni di persone che sono state avvicinate da alcuni candidati consiglieri che hanno chiesto di essere appoggiati, sostenuti e votati e, a fronte di questo voto, hanno promesso l’assegnazione di case popolari”. Fanno scalpore le parole di Sara Grilli, assessora al sociale e candidata alla carica di sindaco per il centrodestra e le liste civiche afferenti all’attuale amministrazione alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio a Viareggio.
La candidata infatti, attraverso i suoi profili social, ha denunciato che sarebbe in corso un presunto voto di scambio da parte di alcuni candidati al consiglio comunale che avrebbero promesso alloggi pubblici in cambio del voto.
“In un periodo come quello attuale dove le truffe sono all’ordine del giorno – precisa Grilli – credo ci sia l’obbligo di precisare che anche questa è una promessa insostenibile e potremmo anche definirla una truffa”.
Grilli ha proseguito puntualizzando che “né l’assessore competente né il sindaco possono stilare una graduatoria discrezionale” specificando che “L’ufficio casa infatti assegna le case con una procedura molto semplice: viene stilata una graduatoria con criteri imposti da una legge della regione Toscana e non è a scelta né dell’ufficio casa, né dell’assessore competente e né tanto meno del sindaco, decidere a chi possano andare le case popolari”.
La candidata, oltre a denunciare il fatto, ha sottolineato la gravità della cosa. “Usare e utilizzare delle condizioni di disagio, marginalità e sensazioni di disperazione di chi sta aspettando la casa per ottenere il voto – attacca Grilli – è una pratica assolutamente scorretta e ingiusta, una vera e propria truffa. Si deve censurare e condannare fermamente chi strumentalizza le condizioni di bisogno delle persone e fare chiarezza: non è assolutamente possibile promettere case in cambio di voti”.




