Piramide alimentare toscana, al via la revisione: ecco come mangiano i toscani

Cambiano le abitudini alimentari e si aggiornano le indicazioni per una dieta sana. La Regione Toscana avvia la revisione della Piramide alimentare toscana (Pat), lo strumento introdotto nel 2013 per promuovere stili di vita salutari, valorizzando i prodotti locali e le tradizioni culinarie del territorio. Il nuovo modello sarà pronto entro la fine di novembre e terrà conto delle più recenti conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni nazionali e internazionali.

Il restyling sarà affidato a un tavolo tecnico-scientifico regionale, con l’obiettivo di aggiornare i suggerimenti alimentari senza perdere la riconoscibilità della piramide e il suo legame con la cultura gastronomica toscana.

A lanciare l’iniziativa è il presidente della Regione, Eugenio Giani, che richiama il valore della dieta mediterranea. «La dieta mediterranea è un modello riconosciuto dall’Unesco, partiamo da un’ottima base. Sbagliare a tavola però è sempre possibile, confusi magari da luoghi comuni. La piramide alimentare è un vademecum chiaro ed efficace che si propone di dare suggerimenti concreti», sottolinea.

Alla revisione sarà affiancato un report sulle abitudini alimentari dei toscani, elaborato dall’Agenzia regionale di sanità (Ars) sulla base dei dati Istat. Le rilevazioni offrono una fotografia dei comportamenti a tavola e mostrano quali alimenti continuano a essere più presenti nella dieta quotidiana.

Pane, pasta e riso restano protagonisti: il 76,8% dei residenti consuma almeno una volta al giorno uno di questi alimenti. Cresce anche il consumo di legumi, che il 50,9% dei toscani porta in tavola almeno una volta alla settimana.

Tra i dati più significativi emerge invece il calo del consumo di carne bovina. Se la carne bianca rimane diffusa, con l’84,9% dei residenti che la consuma, la quota di chi mangia carne bovina è scesa dal 72,5% registrato nel 2006 al 55,7% attuale.

Sul fronte di frutta e verdura, quasi sette toscani su dieci consumano una o due porzioni al giorno. Un dato che contribuisce a delineare il quadro delle abitudini alimentari regionali e che sarà utile nel percorso di aggiornamento della Piramide alimentare toscana.

ultimi articoli