Non dà tregua l’ondata di calore che sta interessando Firenze. Il Ministero della Salute ha confermato il codice rosso per oggi, venerdì e anche per sabato 8 agosto, portando a nove i giorni consecutivi di massima allerta per le alte temperature.
Una situazione che continua a determinare condizioni di forte disagio bioclimatico, soprattutto per le persone più fragili, gli anziani, i bambini e chi soffre di patologie croniche.
Secondo il bollettino del Ministero della Salute, la temperatura massima percepita raggiungerà i 37 gradi nelle giornate di oggi e domani, mentre sabato è previsto un ulteriore aumento fino a 38 gradi.
Il caldo non concede tregua nemmeno durante la notte. Le temperature minime registrate nelle ultime ore sono rimaste ben al di sopra dei valori abituali: 22 gradi alla stazione meteorologica Firenze Università, 23 gradi al Giardino di Boboli e 24 gradi all’Orto Botanico.
Già nella tarda mattinata i termometri avevano superato abbondantemente i 32 gradi, con punte di 34,5 gradi al Giardino di Boboli e 34,3 all’Orto Botanico.
La giornata di ieri ha fatto registrare valori particolarmente elevati, con i termometri che hanno raggiunto i 40 gradi nelle stazioni dell’Orto Botanico e del Giardino di Boboli, mentre la stazione di Firenze Università ha toccato i 39 gradi.
Le previsioni del Centro Funzionale Regionale non lasciano intravedere un’immediata attenuazione del caldo. Le temperature dovrebbero infatti mantenersi stazionarie ma comunque superiori alle medie stagionali almeno fino a lunedì prossimo.
Con il perdurare dell’emergenza, le autorità sanitarie rinnovano l’invito ad adottare tutte le precauzioni necessarie: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua, privilegiare ambienti freschi e prestare particolare attenzione alle persone anziane, ai bambini e ai soggetti più vulnerabili.
L’ondata di calore conferma così Firenze tra le città italiane maggiormente colpite dalle temperature estreme di questa estate, con un livello di allerta che ormai prosegue senza interruzioni da oltre una settimana.



