Si è chiuso con un avanzo di circa 12,5 milioni euro il bilancio 2025 del Comune di Carrara, in provincia di Massa Carrara. Il rendiconto è stato approvato ieri dal Consiglio comunale.
L’avanzo, si spiega in una nota, deriva da un risultato di competenza positivo per oltre 14 milioni di euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente di circa 1 milione e con un risultato di amministrazione al 31 dicembre pari a circa 60 milioni di euro, prima degli accantonamenti, con un avanzo disponibile di oltre 9,5 milioni, cui vanno aggiunti 2,7 milioni circa di avanzo vincolato.
“Siamo estremamente orgogliosi del rendiconto approvato ieri dal consiglio comunale – commenta la sindaca Serena Arrighi – non solo perché contiene dei numeri estremamente positivi, ma perché crediamo racconti in maniera precisa e puntuale il grande lavoro che è stato fatto in questi quasi quattro anni da questa amministrazione e allo stesso tempo indichi la strada da seguire per il futuro.
Il dato più significativo di questo bilancio ritengo non siano tanto le risorse che abbiamo oggi a disposizione per la città, ma il fatto che queste ci siano in un momento in cui il Comune è impegnato su tantissimi fronti”.
Per quanto riguarda le entrate correnti queste si attestano a circa 92 milioni di euro di cui 47,4 milioni sono tributarie, contributive e perequative, 6,9 milioni sono trasferimenti correnti e 37,5 milioni sono entrate extratributarie.
La spesa corrente è invece di poco più di 71 milioni di euro. Nel 2025 nessuna società partecipata ha registrato una perdita in bilancio.
Dal settore marmo, infine, le entrate nel 2025 sono state di circa 25,4 milioni di euro di cui 4,4 da canone concessorio, 15,5 da contributo di estrazione sui materiali da taglio e 5,3 dal contributo d’estrazione sui derivati.
Questi introiti sostengono infrastrutture, servizi e manutenzione del territorio comunale, le risorse del contributo d’estrazione hanno invece una destinazione vincolata e sono così distribuite: 991mila euro alla gestione attività estrattiva; 900mila alla Regione Toscana; un milione all’Asl per il soccorso cave; 1,6 milioni sono destinati a interventi infrastrutturali; 878mila alla gestione della strada dei marmi; 1,2 milioni alla manutenzione del verde pubblico e dell’arredo urbano e infine circa 10,5 milioni vanno a coprire l’ammortamento di mutui.




