Monet a teatro

Uno spettacolo tra arte, musica e immagini. È “Monet. Una vita a colori”, la nuova produzione teatrale di Marco Goldin dedicata al grande maestro dell’Impressionismo, scomparso il 5 dicembre 1926 a Giverny, per celebrarne il centenario.

La tournée farà tappa in quattro serate tra Massa, Cascina e Firenze, offrendo al pubblico un viaggio immersivo nella vita e nell’arte del pittore francese.
Il calendario toscano si apre al Teatro Guglielmi di Massa, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, entrambe le serate alle 21. Lo spettacolo proseguirà alla Città del Teatro di Cascina (Pi), venerdì 20 novembre alle 21, per concludersi a Firenze, al Teatro Le Cartiere, sabato 21 novembre, sempre alle 21.

Prodotto da International Music and Arts e co-prodotto dalla Fondazione Teatro Due, in collaborazione con Linea d’ombra, lo spettacolo intreccia il racconto di Goldin con la musica dal vivo e una scenografia tecnologicamente avanzata. Sul palco, accanto allo storico dell’arte, saliranno il pianista Remo Anzovino, autore delle musiche originali, e Daniela Savoldi, al violoncello e alla voce.

Il progetto visivo comprende un grande schermo di dieci metri per sei, video e animazioni, oltre a piattaforme rotanti e ledwall curvi. Per circa 100 minuti, parole, suoni e immagini accompagneranno gli spettatori alla scoperta della vita di Monet, in un percorso pensato per restituire tutta la ricchezza cromatica e la forza emotiva della sua pittura.
«Questa ricorrenza la volevo celebrare in modo diverso, a teatro, immaginando come rendere magica la sua vita coloratissima attraverso la parola, la scenografia e la musica», racconta Marco Goldin, sottolineando il carattere profondamente emozionante dello spettacolo.

La tournée è accompagnata anche da due novità editoriali e discografiche: il libro “Storia di Monet”, firmato da Goldin e pubblicato da La nave di Teseo, e l’album “Monet. Una vita a colori” di Remo Anzovino, disponibile in CD e vinile per Universal/Decca Records.
Informazioni e prevendite sono disponibili sul sito ufficiale di Linea d’ombra.

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