Musei di Prato, arriva la prima svolta: educatrice stabilizzata

Una prima lavoratrice è stata stabilizzata, ma la vertenza resta aperta. È quanto afferma il Sudd Cobas, che annuncia un primo risultato nella vicenda delle educatrici museali impiegate nei musei di Prato dopo il recente cambio di appalto. Secondo il sindacato, una delle lavoratrici che si era rivolta al Sudd Cobas insieme alle colleghe ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato ed è rientrata in servizio.

Nelle scorse settimane il sindacato aveva denunciato che alcune educatrici erano rimaste senza lavoro dal 1° luglio, nonostante un carico di attività ritenuto superiore alle ore previste dai contratti. Per il Sudd Cobas, tuttavia, restano ancora due questioni centrali: l’aumento delle ore contrattuali per le lavoratrici part-time, che secondo il sindacato avrebbero svolto nel 2025 un numero di ore quasi doppio rispetto a quelle previste, e la stabilizzazione delle educatrici ancora escluse, molte delle quali avrebbero lavorato per anni con partita Iva.

Il sindacato ricorda inoltre il tavolo convocato dal Comune di Prato il 7 luglio, al quale hanno partecipato le assessore Squittieri e Santi, insieme ai rappresentanti del Museo di Palazzo Pretorio e delle organizzazioni sindacali. Al centro dell’incontro, riferisce il Sudd Cobas, la tutela dell’occupazione e il superamento dei part-time involontari.

Infine, il sindacato critica la convocazione di un nuovo tavolo fissato per il 20 luglio, sostenendo che sarebbero state invitate solo alcune delle sigle sindacali che rappresentano le lavoratrici.

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