Un percorso dedicato alla trasformazione, alla memoria e alla rinascita. È “Fuoco & Cenere”, il tema dell’edizione 2026 dell’VIII Teatro Archeologico Festival, la rassegna che unisce teatro, archeologia e paesaggio in uno degli scenari più suggestivi della Toscana, l’Area Archeologica del Sodo a Cortona. Dal 31 luglio al 2 agosto, alla luce del tramonto, spettacoli, incontri, visite guidate, laboratori e momenti conviviali si susseguiranno per animare il patrimonio archeologico di Cortona trasformandolo in uno spazio vivo, dove cultura, comunità e arti performative si incontrano per creare nuove esperienze di partecipazione.
L’inaugurazione, venerdì 31 luglio, vedrà protagonista Sara Bevilacqua con La stanza di Agnese, spettacolo premiato che racconta la figura di Agnese Piraino Leto, moglie di Paolo Borsellino. Sabato 1 agosto spazio al talk Le fiamme degli dei con l’archeologo Paolo Giulierini e l’antropologa Michela Zucca, seguito dallo spettacolo Fare un fuoco, interpretato da Luigi D’Elia su testo di Francesco Niccolini, ispirato alle atmosfere dello Yukon di Jack London.
La giornata conclusiva, domenica 2 agosto, offrirà attività per tutte le età. Alla Tanella di Pitagora si terranno una visita guidata dedicata ai riti etruschi e la nuova produzione di microteatro La Sibilla e la città che brucia. Nel pomeriggio il festival tornerà al Sodo con un laboratorio creativo e lo spettacolo Genealogie caprine di Piera Gianotti Rosenberg, pensato anche per il pubblico più giovane.
Per tutta la durata della manifestazione sarà visitabile anche Sedimenti, installazione partecipativa dell’artista Rosyboa, che inviterà il pubblico a riflettere su ciò che desidera lasciare andare e su ciò che vuole far rinascere.
Promosso dal MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana, il festival è ideato da Rumorbianco, con la direzione artistica di Chiara Renzi: “Anche quest’anno abbiamo costruito un programma che intreccia qualità artistica, ricerca e accessibilità, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e rendere questi luoghi sempre più vissuti attraverso la cultura”, ha dichiarato Renzi. “Teatro Archeologico non è soltanto una rassegna, è un progetto che mette al centro il territorio, le comunità e la convinzione che l’arte possa generare conoscenza, partecipazione e bellezza”.



